Annunciata per il 25 ottobre la pubblicazione di “VITAMINE: Dai vinili al digitale, TUTTI i titoli che mi hanno inciso”

Annunciata per il 25 ottobre la pubblicazione di “VITAMINE: Dai vinili al digitale, TUTTI i titoli che mi hanno inciso”.

Il 25 ottobre è prevista l’uscita di “Vitamine”, il nuovo libro di Adriano Marconetto edito da Cicles Edizioni. Nel volume, l’autore conduce una riflessione approfondita sull’evoluzione della musica, analizzando i suoi modelli distributivi e produttivi, attraverso il racconto degli oltre 600 album “che lo hanno inciso”. Il percorso professionale di Marconetto include molti anni nel marketing e nella comunicazione, un quarto di secolo dedicato alle startup tecnologiche e un’intera esistenza dedicata all’ascolto di musica.

La pubblicazione di “Vitamine” avviene a 26 anni di distanza dalla fondazione della sua prima startup, Vitaminic, con la quale Marconetto resta, inevitabilmente, tutt’ora identificato. Vitaminic si distinse per essere stata la prima piattaforma italiana per la distribuzione legale di musica digitale in rete.

“Furono anni rutilanti, ma non quelli durante i quali ascoltai più musica”, sostiene l’autore. “Ne ascoltai molta di più negli anni precedenti e in quelli successivi. Cominciai verso i 5 o 6 anni e la passione continua tutt’ora, per i dischi e per le liste di dischi”

È proprio da questa dedizione che nasce “Vitamine”: un elenco degli album che hanno lasciato un’impronta nella vita dell’autore, risultato di un’esistenza trascorsa alla ricerca costante di nuove sonorità ed emozioni. Ogni titolo presente nel libro è arricchito da un commento personale, un ricordo o una specifica curiosità fornita dall’autore.

Questo viaggio attraverso la discografia personale di Marconetto è preceduto da una lunga e opportuna riflessione sui cambiamenti e sull’evoluzione dell’industria musicale. L’analisi spazia dai secoli che hanno preceduto l’invenzione della registrazione fino al Novecento, definito come il secolo dei supporti fonografici, per giungere all’era contemporanea dominata dallo streaming e dai modelli di Intelligenza Artificiale generativa, capaci ormai di creare musica senza un sostanziale input umano. Si tratta di riflessioni talvolta spiazzanti, fondate sulle esperienze lavorative di successo dell’autore.

“Vitamine”, infine, si conclude con “Disaccordi”, una sezione peculiare voluta da Marconetto stesso. In questo capitolo conclusivo, amiche, amici, giornalisti ed esperti del settore musicale hanno avuto l’opportunità di esprimere il loro punto di vista, anche critico, nei confronti delle scelte operate dall’autore.

In attesa di un futuro in cui esseri umani potenziati da chip connessi in rete ascolteranno brani creati in autonomia da software pensanti, e forse senzienti, Marconetto si concede il piacere di queste “Vitamine”. Egli invita inoltre il lettore a riflettere su come sarebbe l’esistenza senza di esse e, più in generale, senza la musica.

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